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Guttipsilopa
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top
mwbqmwbgGuttipsilopa mwbwWirth, 1956 è un piccolo mwcagenere di mwcqinsetti della mwcgfamiglia mwcwEphydridae (mwdaDiptera: mwdqSchizophora). Esclusivo delle mwdgAmeriche, questo genere è composto da sette specie rare ed mwdwendemiche della mwearegione caraibica e della mweqFlorida.

Contents

Note

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Descrizione

Gli adulti sono mwfqmoscerini di dimensioni medio-piccole, con corpo lungo 3–4mwfg mm, livrea di colorazione scura, mwfwtegumento di aspetto pruinoso sulla fronte e, in parte, sul torace.

Il mwgqcapo ha mwggfronte relativamente larga, mwgwocchi ovali e glabri, faccia relativamente stretta e leggermente prominente, mwhagene e mwhqparafacce strette. mwhgAntenne con mwhwpedicello rivestito di setole spiniformi, di cui una dorsale leggermente più sviluppata; mwiaarista pettinata, provvista di 5-9 raggi dorsali.

La mwigchetotassi della regione frontale comprende tre paia di mwiwsetole fronto-orbitali periorbitali, le due paia di mwjaverticali, un paio di mwjqocellari, un paio di mwjgpseudopostocellari. Le fronto-orbitali si differenziano per la posizione, lo sviluppo e l'inclinazione: due sono proclinate e allineate parallelamente al margine dell'orbita oculare, con quella anteriore lunga quanto le ocellari e almeno il doppio della posteriore; la terza setola è reclinata e si inserisce fra la proclinata anteriore e la proclinata posteriore, ma più internamente rispetto al loro allineamento. Le setole ocellari sono proclinate, le pseudopostocellari proclinate e divergenti, poco più lunghe della fronto-orbitale proclinata posteriore. Particolarmente sviluppate sono le setole verticali e la fronto-orbitale reclinata, più o meno della stessa lunghezza e, comunque, più lunghe delle ocellari e delle fronto-orbitali proclinate.

Nella faccia sono presenti 2-5 paia di mwkasetole facciali ben sviluppate, allineate verticalmente ai lati e inclinate verso l'interno. A queste si affianca una serie di brevi setoline inserite più esternamente, lungo la sutura. Le parafacce sono glabre, le gene sono cosparse di brevi setoline, fra le quali si distinguono due setole vere e proprie, ben sviluppate.

Il mwkgtorace ha mwkwmesonoto e mwlascutello pruinosi, mwlqpleure glabre e lucenti. Chetotassi relativamente ridotta: mwlgacrosticali e mwlwdorsocentrali poco sviluppate, ad eccezione di un paio di mwmaprescutellari. Ai lati sono presenti una mwmqomerale, due mwmgnotopleurali, due mwmwsopralari, una mwnaintralare. Le prescutellari, le intralari e le sopralari posteriori sono allineate trasversalmente. Lo scutello è provvisto di due paia di robuste mwnqsetole scutellari ed è cosparso di setoline nell'area centrale (disco).

Le mwnwali sono maculate, offuscate nella parte anteriore. La venatura non presenta peculiarità distintive nell'ambito della famiglia.

L'mwoqaddome è scuro e lucente, con tonalità che variano dal bruno al nero-bluastro, a volte con riflessi metallici. Quello dei maschi è composto da cinque mwoguriti apparenti, quello delle femmine da 6-7.

Biologia e habitat

Le conoscenze relative alla biologia delle specie di questo genere sono scarse e limitate esclusivamente all'habitat frequentato dagli adulti. Gli stadi giovanili sono infatti del tutto sconosciuti, così come è sconosciuta la biologia degli adulti. Questi sono stati trovati in genere in ambienti rivieraschi, soprattutto nelle spiagge, talvolta sulla vegetazione psammofila.

Sistematica

La tassonomia del genere mwpwGuttipsilopa si è sviluppata nella seconda metà del mwqaXX secolo, nonostante due specie fossero conosciute già dall'mwqqOttocento. Loew (1862) descrisse infatti le prime due specie, classificandole allora con i nomi mwqwPsilopa caeruleiventris e mwraPsilopa umbrosacite-ref-1[1].

Una prima ipotesi per la definizione di un nuovo genere fu formulata da Cresson negli mwswanni quarantacite-ref-mawi-2-0[2]. Inizialmente, nel 1942, osservò che le due specie non potevano essere classificate nel genere mwuaPsilopa e, per esclusione, le mise in relazione con il genere mwugRhysophora, assegnando i nuovi nomi mwvaRhysophora caeruleiventris (mwvqLoew, 1862) e mwvgRhysophora umbrosa (mwvwLoew, 1862)cite-ref-3[3]cite-ref-4[4]. Pochi anni più tardi, alla fine del 1945, l'autore affermò che le due specie dovrebbero essere inserite in un proprio genere filogeneticamente associato al genere mwyamwyqActocetorcite-ref-mawi-2-1[2]cite-ref-5[5].

Nel ventennio successivo ci fu uno sviluppo significativo da parte di Wirth, con l'istituzione del genere mwbaGuttipsilopa nel 1956. In questa fase, mwbqGuttipsilopa era monotipico e comprendeva la sola specie mwbgGuttipsilopa haydeni, di nuova descrizionecite-ref-6[6]. L'Autore classificò il genere nella sottofamiglia delle Psilopinae e lo individuò come affine ai generi mwcwActocetor (mwdapaleartico e mwdqafrotropicale) e mwdgTrypetomima (mweaindomalese e mweqaustralasiano). Tale associazione era determinata, secondo Wirth, dalle omologie relative alla chetotassi frontale e alla pigmentazione delle ali. Per quanto concerne le due specie descritte da Loew (1862), Wirth confermò l'impostazione tassonomica di Cresson (1942) mantenendole nel genere mwegRhysophoracite-ref-7[7]. La stessa nomenclatura fu confermata da Wirth (1968) nella pubblicazione di un catalogo degli Ephydridae del continente americano a sud degli mwfwUSAcite-ref-8[8]cite-ref-9[9]

Il secondo sostanziale sviluppo segue negli mwiqanni settanta e si deve a Mathis & Wirth (1977), i quali, con l'istituzione del nuovo genere mwiwNesopsilopa, superano i limiti dell'impostazione tassonomica di Cresson spostandovi le due specie originariamente descritte da Loew (1862). Secondo gli Autori il confronto tra la mwjqserie tipo del genere mwjgRhysophora e le due specie mwjwcaeruleiventris e mwkaumbrosa evidenzia differenze morfologiche tali da motivare la separazione in un genere distinto che concernono l'uniformità della livrea, la pigmentazione delle ali, la presenza e l'eventuale posizione della seconda setola fronto-orbitale proclinata in rapporto alla fronto-orbitale reclinata, la conformazione delle setole pseudopostocellari e, infine, la conformazione dell'arista. Gli Autori mantennero distinta dal nuovo genere la specie mwkqGuttipsilopa haydeni mwkgWirth, 1956, pur rimarcandone l'affinità morfologia. La differenziazione si basava principalmente sulla differente pigmentazione delle ali. Con l'istituzione di mwkwNesopsilopa, Mathis & Wirth designarono come serie tipo mwlaPsilopa umbrosa mwlqLoew, 1862, vi spostarono le specie mwlgcaeruleiventris e mwlwumbrosa, con conseguente ridenominazione, ne aggiunsero due di nuova descrizione, mwmaNesopsilopa bahamaensis e mwmqNesopsilopa stonei. Nel loro lavoro fornirono, infine, la breve descrizione di una quinta specie: molto simile a mwmgN. umbrosa, di questa specie era disponibile un solo esemplare di sesso maschile. L'esame dell'apparato genitale ne aveva permesso la determinazione come specie distinta, tuttavia, i due Autori hanno ritenuto opportuno non formalizzarne la classificazione a causa dello stato danneggiato dell'unico esemplare disponibile. Si limitarono perciò a indicare questa quinta specie con un nome informale (mwmwspecies A). La classificazione si ottenne pochi anni dopo, da parte di Mathis & Freidberg (1980), grazie al ritrovamento di un secondo esemplare. La quinta specie fu denominata mwnqNesopsilopa wirthicite-ref-10[10].

Il terzo contributo fondamentale proviene da Mathis & Zatwarnicki (1990). Nell'ambito di una serie di revisioni tassonomiche, gli Autori rimarcano la sostanziale affinità tra mwpaGuttipsilopa e mwpqNesopsilopa e ritengono ingiustificato il mantenimento in due distinti generi. Sulla base di questa affinità, Mathis & Zatwarnicki hanno riunito i due mwpgtaxa nel genere mwpwGuttipsilopa riducendoli al rango di sottogenericite-ref-11[11].

Gli aggiornamenti più recenti si verificano negli mwrqanni novanta e consistono nella revisione della collocazione tassonomica (Zatwarnicki, 1992) e la descrizione di una nuova specie (Mathis, 1997).

La ricollocazione di mwrwGuttipsilopa si integra nel quadro di una nuova definizione della suddivisione tassonomica della famiglia che ha comportato l'introduzione della sottofamiglia Discomyzinae e lo spostamento delle tribù Psilopini e Discomyzinicite-ref-12[12]. mwtwGuttipsilopa e altri generi affini, che fino al 1992 erano inclusi nella tribù Psilopini, sono stati ricollocati all'interno della tribù Discomyzini.

L'aggiunta dell'ultima nuova specie, mwuqGuttipsilopa (Nesopsilopa) dianneae mwugMathis, 1997 è contestuale alla pubblicazione di un catalogo degli efidridi della mwuwbarriera corallina del mwvaBelizecite-ref-13[13]. mwwqG. dianneae è anche l'unica specie definita dopo la revisione nomenclaturale di Mathis & Zatwarnicki (1990). Una particolare osservazione va fatta in merito all'inquadramento tassonomico adottato da Mathis (1997): nel catalogo, l'Autore usa ancora la vecchia ripartizione tassonomica, con l'inserimento di Guttipsilopa nella tribù Psilopini e di quest'ultima nella sottofamiglia Gymnomyzinae mwwwsensu lato (=Psilopinae). Questa impostazione non rappresenta una controversia, dal momento che lo stesso Autore, a partire dagli anni novanta, ha generalmente sostenuto la revisione tassonomica di Zatwarnicki (1992) sia in lavori propri sia in collaborazione con altri ditterologi specialisti in materia di Efidridi. È probabile che la scelta specifica di adottare la vecchia classificazione sia stata dettata da una ragione di opportunità al fine di adattare le chiavi di determinazione analitica preesistenti che, nel caso dell'entomofauna del continente americano, erano fondamentalmente basate sul mwxaManual of Nearctic Diptera (1987).

La ripartizione tassonomica del genere è pertanto la seguente:

• Sottogenere mwyamwyqGuttipsilopa mwywWirth, 1956

• mwzgGuttipsilopa (Guttipsilopa) haydeni (mw0aWirth, 1956)

• Sottogenere mw0gmw0wNesopsilopa mw1qMathis & Wirth, 1977

• mw2aGuttipsilopa (Nesopsilopa) bahamaensis (mw2gMathis & Wirth, 1977) NT
• mw3aGuttipsilopa (Nesopsilopa) caeruleiventris (mw3gLoew, 1862) NT
• mw4aGuttipsilopa (Nesopsilopa) dianneae mw4gMathis, 1997 NT
• mw5aGuttipsilopa (Nesopsilopa) stonei (mw5gMathis & Wirth, 1977) NT
• mw6aGuttipsilopa (Nesopsilopa) umbrosa (mw6gLoew, 1862) NE NT
• mw7aGuttipsilopa (Nesopsilopa) wirthi (mw7gMathis & Freidberg, 1980) NE

Distribuzione e habitat

Nonostante sia rappresentato in due regioni zoogeografiche che inglobano l'intero continente americano, la distribuzione di questo genere è piuttosto circoscritta in quanto si estende in regioni di confine fra le due mw8qecozone. Questo areale comprende le stazioni dell'estremo sud della mw8gFlorida, le mw8wBahamas, parte delle mw9aGrandi Antille (mw9qCuba, mw9gHispaniola, mw9wPorto Rico) e alcuni mw-acay della barriera corallina del mw-qBelize. La distribuzione geografica del genere è riassunta nel dettaglio nella seguente tabella:

| !Specie | Ecozona | Siti |
|---|---|---|
| G. haydeni | neotropicale | Bahamas |
| G. bahamaensis | neotropicale | Bahamas |
| G. caeruleiventris | neotropicale | Cuba |
| G. dianneae | neotropicale | Belize |
| G. stonei | neotropicale | Hispaniola, Porto Rico |
| G. umbrosa | neartica e neotropicale | Florida ( Florida Keys , Everglades ), Cuba, Belize |
| G. wirthi | neartica | Florida ( Florida Keys ) |

Note

cite-note-11. mwas4mwas8Loew (1862),mwata pp. 143-145.
cite-note-mawi-22. mwatymwatcMathis & Wirth (1977),mwatg p. 63.
cite-note-33. mwatwmwat0Mathis & Wirth (1977),mwat4 pp. 63, 65, 69.
cite-note-44. mwauiEzra Townsend Cresson Jr, mwaumSynopses of North American Ephydridae (Diptera) (mwauqabstract), in mwauuTransactions of the American Entomological Society, vol.mwauy 68, n.mwauc 3, 1942, pp.mwaug 101-128. mwaukURL consultato l'11 agosto 2011.
cite-note-55. mwau0Ezra Townsend Cresson Jr, mwau4A Systematic Annotated Arrangement of the Genera and Species of the Neotropical Ephydridae (Diptera). I. The Subfamily Psilopinae (mwau8abstract), in mwavaTransactions of the American Entomological Society, vol.mwave 71, n.mwavi 4, 1945, pp.mwavm 129-163. mwavqURL consultato l'11 agosto 2011.
cite-note-66. mwavgmwavkWirth (1956),mwavo pp. 9-11.
cite-note-77. mwav4mwav8Wirth (1956),mwawa pp. 14-15.
cite-note-88. mwawqmwawuMathis & Wirth (1977),mwawy pp. 65, 69, 71.
cite-note-99. Willis Wagner Wirth (1968). mwawo77. Family Ephydridae: 1-43. In Nelson Papavero (a cura di). mwawsA Catalogue of the Diptera of the americas South of the United States. Departmento de Zoologia, Secretária da Agricoltura, São Paulo.
cite-note-1010. mwaw8Wayne Nielsen Mathis, Amnon Freidberg, mwaxaA New Species of Nesopsilopa from Florida (Diptera: Ephydridae) (mwaxeabstract), in mwaxiThe Florida Entomologist, vol.mwaxm 63, n.mwaxq 3, 1980, pp.mwaxu 279-281. mwaxyURL consultato il 12 agosto 2011.
cite-note-1111. mwaxsmwaxwMathis & Zatwarnicki (1990),mwax0 p. 899.
cite-note-1212. mwayeTadeusz Zatwarnicki, mwayiA new classification of Ephydridae based on phylogenetic reconstruction (Diptera: Cyclorrhapha), in mwaymGenus, vol.mwayq 3, n.mwayu 2, 1992, pp.mwayy 65-119.
cite-note-1313. mwayomwaysMathis (1997),mwayw pp. 44-47.

Bibliografia

• citerefloew-1862Hermann Loew, Monographs of the Diptera of North America. Part I, in Smithsonian Miscellaneous Collections, vol. 6, 1 [=N. 141], 1862, pp. 1-221. URL consultato l'11 agosto 2011.
• citerefwirth-1956Willis Wagner Wirth, The Ephydridae (Diptera) of the Bahama Islands, in American Museum Novitates, vol. 1817, 1956, pp. 1-20. URL consultato l'11 agosto 2011.
• citerefmathis-wirth-1977Wayne Nielsen Mathis, Willis Wagner Wirth, A New Genus of Psilopine Flies (Diptera: Ephydridae) With Notes on its Relationships, in Proceedings of The Entomological Society of Washington, vol. 79, 1977, pp. 63-74. URL consultato l'11 agosto 2011.
• citerefmathis-zatwarnicki-1990Wayne Nielsen Mathis, Tadeusz Zatwarnicki, Taxonomic notes on Ephydridae (Diptera), in Proceedings of the Biological Society of Washington, vol. 103, n. 3, 1990, pp. 891-906. URL consultato il 10 agosto 2011.
• citerefmathis-1997Wayne N. Mathis, Shore Flies of the Belizean Cays (Diptera: Ephydridae) (PDF), in Smithsonian Contributions to Zoology, vol. 592, 1997, pp. 1-77. URL consultato il 18 maggio 2011 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2012).